Hiking: significato e differenze dal Trekking

Hiking, Trekking ed Escursionismo: significato e differenze

Dire che si va montagna solo per camminare nella natura è come affermare che il significato di Hiking e Trekking non ha differenze.

E infatti non è così.

Esistono camminate e camminate, tanti approcci e tante modalità di fare escursionismo che hanno delle differenze da conoscere prima di mettersi sul sentiero.

Negli ultimi anni alcune attività in particolare si sono diffuse tra gli amanti: stiamo parlando dell’hiking e del trekking.

Si tratta di due termini che in italiano sono spesso confusi o usati come sinonimi, ma che hanno significati precisi.

In questo articolo approfondiamo il significato e le differenze tra hiking e trekking: parliamo dei percorsi, di come organizzare l’escursione e delle loro attrezzature tecniche.

Che differenza c’è tra hiking, trekking ed escursionismo

Hiking, trekking ed escursionismo hanno ciascuno un significato preciso: differenze che li rendono attività diverse per difficoltà, durata e equipaggiamento richiesto.

Le principali differenze tra hiking, trekking ed escursionismo sono legate a:

  • scopo 
  • durata 
  • difficoltà
  • attrezzatura

In seguito ne vediamo ciascuna.

differenza hiking trekking escursionismo

Hiking: cos’è e significato

L’hiking è un’escursione di durata giornaliera, non troppo impegnativa, che si svolge su sentieri segnati di difficoltà variabile, classificati da T (turistica) a EE (per escursionisti esperti). Questa attività è ideale per chi desidera trascorrere una giornata immerso nella natura, percorrendo boschi, prati, sentieri di montagna e spesso anche in prossimità di laghi.

Il significato del termine “hiking” deriva dall’inglese “to hike“, che letteralmente significa “camminare” e che in italiano richiama un’altra attività a noi nota: l’escursionismo. 

La caratteristica distintiva dell’hiking è la sua componente sportiva, che prevale su quella paesaggistica e contemplativa. A differenza del trekking, che enfatizza l’esperienza naturalistica con camminate lente e costanti per apprezzare le sfumature della natura, l’hiking si concentra maggiormente sul gesto tecnico-sportivo della camminata stessa. Questo implica un andamento più sostenuto e una maggiore attenzione all’aspetto fisico dell’attività.

L’hiking è un’attività accessibile a tutti, offrendo diverse opzioni a seconda delle esigenze e delle capacità degli escursionisti. Si può scegliere di affrontare sentieri più tranquilli con minimi dislivelli oppure percorsi più impegnativi e tecnici, con tratti esposti e terreni irregolari. È essenziale indossare scarpe adatte, specifiche per hiking o trekking, per evitare rischi su terreni difficili.

Sebbene l’hiking possa essere confuso con il trekking, la differenza principale risiede nella durata e nell’approccio. Mentre il trekking può includere escursioni di più giorni con pernottamenti, l’hiking è generalmente limitato a un’unica giornata, senza prevedere il pernottamento. Tuttavia, esistono forme di hiking che possono durare più giorni, con soste presso rifugi o basi lungo il percorso.

L’attrezzatura per l’hiking è leggera e essenziale, sufficiente per affrontare una giornata all’aperto. I praticanti esperti, però, tendono a portare con sé anche accessori utili per eventuali imprevisti, specialmente in montagna o in ambienti naturali più selvaggi.

hiking significato

Trekking: cos’è e significato

Il termine “trekking” si riferisce a un’escursione di più giorni, caratterizzata dal pernottamento in tenda o in strutture apposite e dalla possibilità di seguire sentieri segnati o percorrere vie non segnate. Questa attività è affine al concetto inglese di “backpacking“, ovvero il trekking con lo zaino in spalla. Come per l’hiking, la durata dell’attività è un fattore distintivo, ma il trekking si distingue anche per la frequente scelta di percorrere terreni più impegnativi e imprevedibili.

Il trekking rappresenta una vera e propria avventura, richiedendo preparazione fisica e una buona organizzazione. È ideale per chi desidera mettersi alla prova e immergersi completamente nella natura, affrontando lunghe camminate che comprendono soste e pernottamenti in rifugi, bivacchi o tende. La componente naturalistica è fondamentale nel trekking: la camminata è lenta e costante per permettere di cogliere ogni sfumatura della natura, creando un’esperienza di immersione totale.

Il termine “trekking” deriva dall’inglese “to trek“, che significa “fare un lungo viaggio“. Gli anglofoni spesso preferiscono il termine “backpacking” per enfatizzare la lentezza del viaggio con lo zaino in spalla.

L’origine del termine è illuminante: deriva dalla parola boera “trekken”, usata dai coloni europei in Africa meridionale per descrivere il movimento lungo i solchi lasciati dai carri trainati dai cavalli. Questo riflette l’idea di spostarsi per più giorni in ambienti ostili e impegnativi.

In Italia, “trekking” viene usato come sinonimo di escursionismo, ma si riferisce specificamente a escursioni di più giorni che richiedono un impegno fisico maggiore rispetto a una semplice passeggiata.

Il trekking può svolgersi in montagna, a quote elevate, seguendo percorsi segnalati o esplorando luoghi selvaggi e meno battuti.

Rispetto all’hiking, il trekking è generalmente più difficile e impegnativo. Mentre l’hiking può essere considerato una passeggiata in montagna, il trekking implica escursioni più lunghe e faticose, spesso su pendenze ripide e in ambienti più selvaggi. La differenza principale tra i due risiede nella durata e nella complessità del percorso. Chi pratica trekking deve essere preparato a passare la notte all’aperto, in rifugi o in tende, e deve portare con sé tutta l’attrezzatura necessaria, inclusi sacchi a pelo e accessori per affrontare eventuali imprevisti.

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Escursionismo: cos’è e significato

L’escursionismo si svolge invece nel corso di una sola giornata su sentieri ben segnalati, che si concludono di solito in alcune ore di cammino e durante i quali si vive nel massimo relax il contatto con la natura. È dunque tra le tre attività outdoor quella che richiede un impegno fisico minore: si basa per lo più sulla contemplazione dei paesaggi attraverso camminate a passo lento, in cui vengono coinvolte di frequente persone di tutte le età, dagli anziani ai bambini piccoli.

L’escursionismo si distingue dall’hiking e dal trekking perché è un’attività meno impegnativa e più adatta a un pubblico ampio, dove l’enfasi è sulla scoperta della natura e non sulla sfida sportiva.

Proprio per questa sua caratteristica, a volte è considerato un ottimo punto di partenza per intraprendere attività di trekking o alpinismo.

Fare escursionismo significa camminare nella natura seguendo un percorso conosciuto (ma anche meno conosciuto) che non dura più di una giornata e di solito alcune ore e che non prevede il pernottamento. Solitamente si seguono sentieri segnalati dalla Federazione Italiana Escursionismo (FIE) o dal Club Alpino Italiano (CAI).

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Generalmente nelle guide, l’itinerario viene classificato con un determinato grado di difficoltà per agevolare chi vuole intrapendere quella determinata via ed attressarsi di conseguenza.

Possiamo trovare escursioni con livello turistico (sigla T), quindi abbastanza facile da affrontare ma anche escursioni per esperti (sigla EE) dove si richiede capacità di muoversi su terreni impervi e qualità tecniche per superare determinati ostacoli.

In base al tipo di escursione in montagna che si decide di fare è sempre bene, oltre che controllare il grado di difficoltà, attrezzarsi adeguatamente e prevedere le varie necessità che si possono incontrare. Solo cosi si potrà godersi in sicurezza e comodità un’escursione giornaliera.

La pratica dell’escursionismo sta diventando sempre più popolare tra le famiglie e le coppie, soprattutto grazie all’utilizzo di zaini porta bimbo, che consentono di portare i propri figli piccoli durante l’escursione. L’escursionismo offre un’alternativa per trascorrere del tempo all’aria aperta e godere dei benefici della natura, mantenendosi in forma allo stesso tempo.

Hiking, trekking ed escursionismo: le differenze

Ecco tutte le principali differenze.

Scopo

Hiking: Ha uno scopo prevalentemente ricreativo e sportivo. Si tratta di camminate in natura che possono variare da facili a impegnative, ma sempre con l’intento di godersi il paesaggio e fare esercizio fisico.

Trekking: Ha uno scopo più avventuroso e di esplorazione. Consiste in escursioni di più giorni che richiedono una buona preparazione fisica e mentale, con l’obiettivo di esplorare luoghi remoti e poco conosciuti.

Escursionismo: Ha uno scopo principalmente di contemplazione e relax. Si tratta di camminate di una giornata su sentieri ben segnalati, accessibili a persone di tutte le età, con l’intento di godersi la natura in modo tranquillo.

Durata

Hiking: Da poche ore a una giornata. Non prevede il pernottamento.

Trekking: Più giorni, con soste in rifugi, strutture ricettive o tende. Prevede il pernottamento e copre lunghe distanze.

Escursionismo: Una giornata, di solito alcune ore. Non prevede il pernottamento.

Difficoltà

Hiking: Può includere sentieri facili o tecnici. Adatto anche a persone meno allenate, ma può mettere alla prova la resistenza su percorsi con elevato dislivello.

Trekking: Può includere sentieri facili o tratti fuori sentiero più difficili. Richiede una buona preparazione fisica e resistenza su lunghe distanze.

Escursionismo: Meno impegnativo, adatto a un pubblico ampio.Sentieri ben segnalati e percorsi accessibili a persone di tutte le età.

Attrezzatura ed equipaggiamento

Che sia un trekking stimolante, una camminata sportiva o un’escursione romantica, ecco cosa devi portare con te se stai per andare in montagna.

Ti ricordiamo che puoi trovare informazioni più complete negli articoli che abbiamo dedicato nello specifico all’abbigliamento da trekking.

Scarponi da Trekking

Il trekking è un’attività che si svolge su più giorni e che attraversa vari tipi di terreni, spesso impegnativi, richiedendo l’uso di zaini pesanti. Il peso dello zaino può sbilanciare durante la marcia e i terreni irregolari possono mettere a rischio le caviglie.

Per questo motivo, una caratteristica essenziale degli scarponi da trekking è l’altezza del taglio, che offre un maggiore supporto alle caviglie e alla colonna vertebrale.

Un’escursione di più giorni richiede una suola robusta e rigida, capace di resistere a terreni difficili e a un uso prolungato. Tuttavia, la rigidità della suola non deve compromettere il comfort, per cui è importante che gli scarponi da trekking offrano anche una buona ammortizzazione per evitare l’affaticamento dei piedi dopo molte ore di cammino.

Per quanto riguarda la tomaia, è preferibile che ci siano protezioni nelle zone più soggette all’abrasione, come la punta e il tallone. Inoltre, è consigliabile che la tomaia sia dotata di una membrana impermeabile, poiché durante un’escursione di più giorni è probabile incontrare pioggia, erba bagnata o terreni umidi.

Scarpe da Hiking

Le escursioni giornaliere, o hiking, possono variare in difficoltà a seconda della lunghezza del percorso e del tipo di terreno. Per questo motivo, le scarpe da hiking possono avere un taglio basso, medio o alto, a seconda del livello di protezione alla caviglia richiesto.

La scelta della suola dipende dalla difficoltà del sentiero. Per percorsi facili, è possibile optare per scarpe con suola flessibile e ammortizzata. Per sentieri più impegnativi e terreni accidentati, sono preferibili suole più rigide e resistenti.

Anche la protezione della tomaia varia in base alla difficoltà del percorso: per sentieri semplici, una protezione minima è sufficiente, mentre per percorsi più impegnativi è meglio avere tomaie con inserti protettivi in gomma o altri materiali nelle zone della punta e del tallone.

L’impermeabilità non è una caratteristica fondamentale per le scarpe da hiking, soprattutto per chi preferisce le escursioni estive. Tuttavia, se si prevede di affrontare sentieri con tratti bagnati o si fanno escursioni anche in inverno, può essere utile avere scarpe con una membrana impermeabile come il GORE-TEX o il G-DRY.

Abbigliamento da Trekking

L’escursionismo prolungato richiede un abbigliamento adatto in grado di garantire comfort e protezione durante le lunghe giornate trascorse in montagna.

Le giacche da trekking dovrebbero essere leggere, traspiranti e impermeabili, in modo da proteggere dagli agenti atmosferici senza compromettere la traspirazione.

I pantaloni da trekking dovrebbero essere resistenti e flessibili, in grado di offrire libertà di movimento su terreni irregolari. È preferibile che siano dotati di rinforzi nelle zone più soggette all’usura, come ginocchia e sedere.

Le maglie tecniche sono fondamentali per regolare la temperatura corporea e assorbire l’umidità durante l’attività fisica. Devono essere leggere, traspiranti e a rapido asciugamento.

Accessori come cappelli, guanti e calze tecniche sono essenziali per proteggere dalle intemperie e prevenire le vesciche. Le calze dovrebbero essere realizzate in materiali traspiranti e antibatterici per mantenere i piedi asciutti e confortevoli.

Abbigliamento da Hiking ed Escursionismo

Per le escursioni giornaliere, è importante indossare un abbigliamento comodo e funzionale, in grado di adattarsi alle diverse condizioni meteorologiche e tipi di terreno.

Le giacche da escursionismo dovrebbero essere leggere e traspiranti, offrendo protezione dagli agenti atmosferici senza compromettere la libertà di movimento.

I pantaloni da escursionismo devono essere resistenti e confortevoli, permettendo una buona libertà di movimento su terreni variegati. È consigliabile che siano dotati di tasche funzionali per riporre piccoli oggetti essenziali.

Le maglie tecniche sono importanti per mantenere il corpo fresco e asciutto durante l’attività fisica. Devono essere leggere, traspiranti e a rapido asciugamento.

Accessori come cappelli, occhiali da sole e guanti leggeri sono utili per proteggere dagli agenti atmosferici e dai raggi UV. Le calzature devono essere confortevoli e adatte al tipo di terreno, offrendo una buona aderenza e ammortizzazione durante la camminata.

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