Bei

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La Frazione di Bei, uno tra i più piccoli ed eremiti borghi di Bognanco, custodisce alcuni tesori unici in tutta la valle.

Frazione Bei Bognanco

741 metri s.l.m., circa 2-3 km in linea d’aria dal capoluogo di Bognanco San Lorenzo che aumentano se percorsi in auto. 

Proprio la posizione elevata e distaccata, però, nasconde una vista panoramica a dir poco mozzafiato: un quadro naturale che spazia da valle a monte, di fronte a San Lorenzo e alle vette delle sue Alpi. 

Basterebbe questa piccola introduzione per comprendere l’essenza della Frazione di Bei: un animo timido e umile che racchiude bellezze che solo il silenzio e il benessere permettono di apprezzare.

La Frazione di Bei 

Bei, località sulla sponda sinistra del fiume Bogna in provincia di Verbano-Cusio-Ossola (Piemonte) è un borgo di circa 40-50 abitazioni, perlopiù abitate da coloro che amano vivere in serenità e relax la montagna.

borgo Bei

La Frazione, anche data la distanza da San Lorenzo, è storicamente appartenuta al Comune di San Marco (Bognanco Fuori) fino all’anno 1927, anno in cui Bognanco ha abbandonato la denominazione antica diventando Comune unico. 

Oggi una curiosa usanza degli abitanti divide la Frazione in modo simile: le case sono infatti separate nel mezzo da un sottile ruscelletto di montagna che richiama la storica suddivisione “dentro-fuori”.

Anche il borgo di Bei accoglie al suo ingresso un oratorio. La chiesetta, a navata unica, splende dell’amore e della devozione che i frazionisti riservano a Sant’Anna, Patrono della Frazione celebrato l’ultima Domenica di Luglio.

All’esterno della chiesa, sulla facciata d’ingresso, una datazione probabilmente attribuibile alla costruzione riporta “1662”.

La storia del borgo di Bei

La storia di Bei racconta le tradizioni della Valle Bognanco: agricoltura e allevamento su tutte.

La Frazione è immersa in estesi prati verdi, un tempo zona di coltivazione di patate e frumento: raccolti che, durante i periodi invernali, venivano conservati nei fienili di famiglia che ancora oggi si incontrano qua e là tra i vicoli.

Dove la pendenza dei campi era più accentuata, terrazzamenti con muri costruiti a secco rubavano alla montagna i lembi di terra mancanti.

Accanto alle più diffuse coltivazioni, a carattere e sostentamento familiare, l’allevamento era risorsa altrettanto preziosa per i frazionisti. Le stalle oggi testimoniano che ciascuna famiglia possedeva capi di bestiame, tra cui mucche e capre, per la produzione di latte, burro e formaggi.

Un libro di storia che aspetta solo di essere letto da visitatori ed escursionisti curiosi: l’architettura di un borgo ne può svelare infatti la natura.

E la presenza di ben 3 lavatoi pubblici conferma l’importanza dell’acqua per le irrigazioni e per gli animali.

“I cantinet dul lac”

L’uso abile delle risorse a disposizione unito all’intelligente sfruttamento idrico al servizio delle coltivazioni e dei prodotti d’allevamento, sono riassunti nell’espressione dialettale I Cantinet dul Lac: raro ed unico tesoro in tutta la Val Bognanco che la Frazione di Bei custodisce con cura.

Le cantinette del latte erano piccole strutture di circa 2 metri quadrati costruite per la conservazione dei prodotti derivati dall’allevamento.

Proprio al centro del borgo, all’interno dell’avvallamento e sul fianco del ruscelletto d’acqua, 7 casette resistono oggi allo scorrere del tempo, e della stessa acqua.

Le cantinette, posizionate volutamente in successione, raccoglievano le fredde acque del ruscello che, scorrendo da una all’altra, mantenevano una temperatura bassa e costante, favorita dal pendio arieggiato e in ombra praticamente tutto l’anno.

All’interno di ogni cantinet, costruiti esclusivamente con pietra, paioli di latte e burro erano conservati dalla produzione fino alla consumazione. Le casette poi, essendo in numero minore rispetto alle famiglie totali, erano spesso condivise per il bene di tutta la Frazione.

Una tradizione di cui oggi Bei preserva l’unicità, un museo a cielo aperto che a Bei ha allestito la propria sala d’esposizione.

Benessere dell’anima

“Bei è la mia ispirazione, qualcosa di indescrivibile che semplicemente mi fa star bene.”

“Non so se sia arte [...], so che è il frutto della mia anima. Questi luoghi sono il senso della mia esistenza.”

Bei produce anche questo effetto: il silenzio, la pace e la natura che si respirano sono un atelier per la propria creatività e benessere per l’anima.

Trekking e E-Bike

Benessere interiore e del corpo: oltre a relax e tranquillità, Bei è ideale per gli amanti dell’escursionismo e si presta a numerose attività all’aria aperta.

La Frazione è un crocevia di sentieri ed itinerari per camminare immersi nella natura, trekking storici alla scoperta della Val Bognanco o discese adrenaliniche in Mountain Bike e E-Bike.

I sentieri che da Domodossola attraversano Bei si diramano in numerose direzioni fino a raggiungere le frazioni circostanti o l’alta valle. 

Ecco alcuni dei tracciati trekking più apprezzati:

  • Via dei Mulini
  • Borgo di San Marco
  • Borgo di Pioi
  • Borgo di Monteossolano
  • Alpe Lusentino
  • Monte Moncucco

Il castagneto secolare

Un castagneto incantato immerge la Frazione di Bei in uno scenario unico. 

Castagni secolari e imponenti accompagnano gli escursionisti lungo i sentieri creando un’atmosfera quasi fiabesca, soprattutto in autunno.

Al suo interno, poi, una sorgente d’acqua naturale sgorga tra gli alberi, riempiendo le borracce dei suoi visitatori con la fresca e dissetante acqua di “Brughera”.

È presente anche una curata area picnic per uno snack o pit-stop lungo il trekking.

Come arrivare a Bei

Il borgo di Bei si raggiunge comodamente da Domodossola in circa 15 minuti (ottieni le indicazioni). Una breve serie di tornanti offre una vista panoramica sulla città, terminando infine, superata la frazione di Vagna, nel cuore del borgo.