Camminare con le vesciche ai piedi: rimedi e prevenzioni
In questo articolo affrontiamo il tema “delicato” delle vesciche ai piedi e di quali rimedi sono i più efficaci contro il dolore e la loro comparsa.
Se vuoi sapere i rimedi più consigliati e le accortezze più efficaci per curare e prevenire le vesciche ai piedi, sei nel posto giusto!

Vesciche ai piedi: cosa sono?
Le vesciche ai piedi sono fastidiose lesioni cutanee causate principalmente da attrito o pressione ripetuta su una porzione di pelle, solitamente in seguito all’uso di scarpe scomode, nuove o strette.
Questi fattori irritano la pelle, separando l’epidermide dal derma e dando origine a una raccolta di liquido sieroso, solitamente trasparente o leggermente siero-ematico.
Tale accumulo, visibile sotto forma di una piccola sacca trasparente, funge da meccanismo di difesa del corpo, proteggendo l’area danneggiata da ulteriori pressioni o infezioni.

Vesciche ai piedi: sintomi e dove vengono più spesso
Queste lesioni si formano rapidamente in risposta a un attrito eccessivo e continuo, tipicamente causato da scarpe inadatte o attività che esercitano pressioni insolite sui piedi.

Per questo motivo, le aree più comuni per la formazione delle vesciche includono la pianta del piede, il tallone e l’esterno delle dita, ma possono presentarsi ovunque si verifichi un attrito ripetuto.
Sebbene meno frequenti, vesciche possono apparire anche su caviglie e dorso del piede.
Benché dolorose, le vesciche non sono generalmente gravi: possono essere accompagnate da dolore, sensazione di bruciore, arrossamento e prurito.
Tuttavia, in alcuni casi, soprattutto se la vescica si rompe, possono portare a infezioni quando non adeguatamente trattate.
Le cause delle vesciche ai piedi: perché vengono?
Le vesciche si sviluppano per un ripetuto sfregamento tra la pelle e le calzature, solitamente quando queste sono nuove o particolarmente rigide e non si adattano perfettamente al piede.
Quando la pelle del piede viene ripetutamente sfregata, le terminazioni nervose nello strato più superficiale della pelle si attivano, causando dolore e irritazione. Il corpo reagisce producendo plasma, un liquido che si accumula tra l’epidermide e il derma, creando una sorta di cuscinetto protettivo per attutire ulteriori danni.
La vescica agisce quindi come una barriera temporanea contro ulteriori pressioni e contro l’invasione di batteri, prevenendo infezioni.
Le principali cause sono:
- Scarpe non adatte: calzature troppo strette o rigide, oppure scarpe nuove mai indossate prima, sono tra le cause più comuni. Anche i tacchi alti possono contribuire, generando frizioni e pressioni intense su aree specifiche del piede.
- Attività fisica intensa: corsa o camminate prolungate, specialmente su lunghe distanze, espongono il piede a un attrito continuo. Questo è particolarmente rilevante per gli sportivi, soprattutto podisti e camminatori, che affrontano sollecitazioni costanti durante le loro attività.
- Calzini inappropriati: calzini sottili, non assorbenti o realizzati con materiali ruvidi possono peggiorare il problema, non proteggendo a sufficienza il piede dagli attriti meccanici.
- Sudore e umidità: la pelle umida è più soggetta a subire danni da attrito, specialmente in ambienti caldi, dove sudorazione eccessiva e alta temperatura favoriscono la formazione di vesciche.
- Clima caldo: temperature elevate intensificano la sudorazione, creando un ambiente umido e caldo che facilita la formazione delle vesciche. Anche l’esposizione prolungata al calore contribuisce ad aumentare il rischio.

I rimedi più consigliati in caso di vesciche ai piedi
Se la vescica è piccola e intatta
Se la vescica è piccola e non dolorosa, il miglior rimedio è lasciarla intatta. La pelle sopra la vescica agisce come una barriera naturale contro i batteri e protegge l’area sottostante, prevenendo il rischio di infezione. In questo caso, non è necessario bucarla o intervenire in altro modo. Lava delicatamente la zona intorno alla vescica con acqua tiepida e sapone neutro. Questo aiuterà a mantenere pulita la pelle, riducendo il rischio di infezioni. Assicurati che l’area sia completamente asciutta prima di passare ai passaggi successivi.
Copri la vescica con un cerotto per vesciche (come i cerotti idrocolloidali). Questi cerotti creano una barriera protettiva che assorbe l’umidità, riduce il dolore e facilita la guarigione. Se non hai a disposizione cerotti specifici, usa un cerotto comune che non faccia pressione sulla vescica. Cambialo ogni giorno o quando diventa umido o sporco. Cerca di evitare sfregamenti e pressioni sull’area interessata. Indossa scarpe comode e calzini morbidi, preferibilmente di cotone o materiali tecnici che mantengono il piede asciutto. Nei giorni successivi, controlla regolarmente la vescica per assicurarti che non si sia infiammata o ingrossata. Nel caso in cui rimanga intatta e non procuri fastidio, tenderà a guarire spontaneamente nell’arco di 2-3 giorni.
Se la vescica è grande e dolorosa
Se la vescica è grande, dolorosa o si trova in un punto critico come sotto il tallone o la pianta del piede, può essere necessario drenarla. Prima di procedere, disinfetta accuratamente l’area con un antisettico per ridurre il rischio di infezioni. Utilizza un ago sterile monouso (come quelli per siringhe da insulina) per praticare uno o più piccoli fori ai margini della vescica. Fai attenzione a non bucare la parte superiore della vescica, che funge da barriera naturale. Con una garza sterile, premi delicatamente per far fuoriuscire il liquido senza staccare la pelle. Dopo aver drenato il liquido, disinfetta nuovamente l’area con una soluzione antisettica. Questo passaggio è fondamentale per prevenire la proliferazione di batteri che potrebbero causare infezioni. Usa una garza sterile e un cerotto a nastro per coprire la vescica svuotata. Assicurati che la medicazione non si attacchi alla ferita e cambiala quotidianamente. Mantieni la zona pulita e asciutta fino a completa guarigione.
Se la vescica è già scoppiata
Se la vescica si è già rotta accidentalmente, la procedura da seguire è simile, ma con qualche accortezza in più. Anche se la pelle potrebbe apparire lacerata, non staccarla. Questa membrana rappresenta ancora una protezione contro infezioni e contaminazioni esterne. Lavati le mani prima di toccare la ferita. Disinfetta accuratamente la zona con un antisettico delicato (ad esempio una soluzione di cloruro di benzalconio) per prevenire infezioni. Dopo aver disinfettato la ferita, puoi applicare un gel cicatrizzante, come quelli a base di acido ialuronico o sulfadiazina argentica. Questi prodotti accelerano la guarigione e proteggono dalle infezioni.
Proteggi la zona con una garza sterile o un cerotto morbido, assicurandoti che la medicazione non si attacchi alla ferita aperta. Cambia la medicazione ogni giorno o più spesso, se necessario. Evita che l’area interessata venga a contatto con sporco o acqua. Una corretta igiene è essenziale per prevenire complicazioni e favorire la guarigione rapida.
Cosa fare dopo aver curato la vescica
Dopo aver trattato una vescica, segui queste semplici precauzioni per favorire la guarigione e prevenire ulteriori irritazioni o infezioni.
Ecco i consigli più efficaci da adottare:
- Lascia intatta la pelle. Dopo aver drenato la vescica, non rimuovere la pelle che la ricopre. Questa funge da barriera naturale contro i batteri e protegge l’area interessata. La pelle si asciugherà naturalmente e si staccherà da sola una volta guarita.
- Mantieni l’area pulita e asciutta. Lava regolarmente l’area della vescica con acqua tiepida e sapone neutro, evitando l’uso di prodotti irritanti. Asciuga accuratamente la zona dopo il lavaggio per ridurre al minimo il rischio di infezioni, e assicurati che la pelle non rimanga umida.
- Disinfetta la vescica. È buona pratica disinfettare l’area dopo ogni cambio di medicazione utilizzando un antisettico delicato per prevenire eventuali infezioni. Evita prodotti aggressivi che potrebbero irritare ulteriormente la pelle lesionata.
- Evita sfregamenti e pressioni. Durante la guarigione, cerca di ridurre al minimo gli attriti e le pressioni sulla zona interessata. Indossa scarpe comode, e ben allacciate, per evitare ulteriori traumi alla vescica. Tuttavia, non stringere troppo per evitare eccessive pressioni.
- Ascolta i tuoi piedi. Infine, se senti fastidio o dolore durante la camminata, fermati e controlla i tuoi piedi. Non ignorare i primi segni di disagio; prendersi cura di una vescica tempestivamente può evitare complicazioni.
Seguendo queste precauzioni, la guarigione delle vesciche sarà più rapida ed efficace, riducendo al minimo il rischio di infezioni e prevenendo il riacutizzarsi del problema.

Prevenzione: il miglior rimedio contro le vesciche ai piedi
Le vesciche ai piedi sono un problema comune, spesso sottovalutato fino a quando è troppo tardi.
Sebbene possano sembrare un fastidio di poco conto, il rischio infatti è che si trasformino in lesioni estremamente dolorose e compromettano la capacità di camminare.
Ecco alcuni consigli fondamentali per prevenire efficacemente le vesciche ai piedi.
Scegliere le scarpe giuste
La prima e più importante precauzione è scegliere scarpe che calzino perfettamente. Le scarpe non dovrebbero essere né troppo strette né troppo larghe: il piede deve rimanere fermo all’interno senza scivolare in avanti o indietro. Quando si solleva il tallone da terra, la scarpa deve seguire il movimento del piede senza creare attrito. Durante la flessione del piede, la tomaia non dovrebbe strofinare contro il dorso, né si dovrebbe percepire pressione sulle stringhe.
Le scarpe dovrebbero essere scelte in base all’attività che si intende svolgere. Scarpe da corsa, passeggiate, trekking o eventi formali richiedono requisiti diversi, ma tutte devono garantire una vestibilità comoda e sicura per prevenire sfregamenti e attriti.
Un errore comune è indossare scarpe nuove per lunghi periodi o durante eventi impegnativi. Le scarpe nuove tendono a essere più rigide e non ancora conformate al piede, aumentando il rischio di sfregamenti e vesciche. È meglio “rodare” le scarpe nuove indossandole per brevi periodi prima di utilizzarle in occasioni più impegnative.
Utilizzare calze adeguate
Le calze giocano un ruolo cruciale nella prevenzione delle vesciche. È consigliabile optare per calze sottili e prive di cuciture, preferibilmente in microfibra o materiali tecnici che favoriscano la traspirazione. La calza deve adattarsi perfettamente al piede: calze troppo grandi possono creare pieghe, causando sfregamenti, mentre calze troppo piccole possono lasciare scoperte parti del piede, esponendole a frizioni con la scarpa.
Usare talco, creme o prodotti specifici
Per ridurre l’attrito e mantenere i piedi asciutti, si possono applicare creme a base di ossido di zinco e magnesio silicato micronizzati. Questi prodotti, comunemente utilizzati per trattare eritemi e irritazioni cutanee, creano una barriera protettiva sulla pelle, ammorbidendola e assorbendo l’umidità.
Il talco è un ottimo alleato nella prevenzione delle vesciche. Applicarlo sui piedi prima di indossare calze e scarpe aiuta a mantenere la pelle asciutta, riducendo l’attrito e l’accumulo di sudore.
In alternativa, si possono utilizzare spray o stick protettivi che formano uno strato invisibile sulla pelle, agendo come barriera contro le frizioni.
Applicare cerotti e protezioni preventive
Se sai di avere punti critici in cui tendi a sviluppare vesciche (ad esempio sui talloni o le dita dei piedi), applicare protezioni specifiche può essere una misura preventiva molto efficace. Cerotti idrocolloidali o cuscinetti in gel non solo proteggono la pelle dalle frizioni ma assorbono anche il sudore, mantenendo la zona asciutta e riducendo il rischio di vesciche.
Prestare attenzione ai segnali del corpo
Un aspetto spesso sottovalutato è ascoltare i segnali del proprio corpo. Se inizi a percepire un leggero fastidio o un’irritazione durante l’attività, fermati immediatamente e controlla i piedi. Ignorare i primi segni di disagio può portare alla formazione di vesciche dolorose e più difficili da trattare.
Utilizzare solette per migliorare il comfort
Le solette possono aiutare a migliorare l’aderenza del piede all’interno della scarpa e ridurre i punti di pressione. Le solette specifiche, soprattutto quelle in gel o imbottite, forniscono un ulteriore strato di protezione contro gli sfregamenti e possono essere particolarmente utili per chi pratica sport o cammina a lungo.
Curare la pelle post-attività
Dopo un’attività fisica intensa o una lunga camminata, prenditi cura dei tuoi piedi applicando creme idratanti specifiche per mantenere la pelle elastica e prevenire screpolature che possono favorire la comparsa di vesciche. Inoltre, far respirare i piedi togliendo le scarpe e cambiando i calzini appena possibile aiuta a mantenere la pelle asciutta e sana.

FAQs: tutte le domande più frequenti sui rimedi per vesciche ai piedi
Come distinguere le vesciche da calli e duroni?
Le vesciche si formano a seguito di un attrito intenso e localizzato su una piccola area, mentre calli e duroni derivano da pressioni prolungate e meno aggressive. Le vesciche sono caratterizzate da un liquido sotto la pelle e si risolvono generalmente in pochi giorni, mentre calli e duroni si sviluppano lentamente e possono causare ulcerazioni se trascurati. Altre condizioni, come allergie o infezioni, possono causare vesciche di diverso tipo, che oltre i 5 mm di diametro sono chiamate “bolle”.
Cosa mettere nelle scarpe per non far venire le vesciche?
Quando acquisti scarpe nuove, scegli in base all’attività (passeggiata, jogging, trekking) e assicurati che calzino alla perfezione per evitare vesciche. Devono avvolgere bene il piede, senza pieghe o cuciture fastidiose. Camminando, l’avampiede non deve scivolare e il tallone deve restare stabile senza movimenti eccessivi. Inoltre, la tomaia non deve sfregare sul dorso del piede né le stringhe creare pressione.
Cosa mettere nelle scarpe per non far venire le vesciche?
Per prevenire le vesciche, puoi inserire nelle scarpe protezioni specifiche come cuscinetti in gel, salvacalze in lattice o camoscio, oppure indossare calze tecniche senza cuciture che riducono l’attrito e la sudorazione. Anche l’uso di creme anti-sfregamento è utile.
Come intervenire in tempo ed evitare una vescica?
Per evitare che una vescica si sviluppi, è cruciale intervenire tempestivamente.
Le fasi di sviluppo di una vescica sono 5:
- Arrossamento e dolore da sfregamento
- Formazione della vescica
- Rottura e trasformazione in ferita aperta
- Formazione di una crosta protettiva
- Guarigione con distacco della crosta.
Per prevenire la formazione di vesciche, riduci l’attrito e proteggi l’area arrossata con cerotti o barriere protettive. Se la vescica è ancora intatta, evita di romperla per favorire una guarigione naturale.
Quanto ci mettono a guarire le vesciche?
La guarigione delle vesciche può variare da pochi giorni a un mese. Se la vescica rimane intatta, si riassorbe generalmente in pochi giorni. Se si rompe, la guarigione può richiedere fino a due settimane, e se si verifica un’infezione, il processo può estendersi fino a un mese. Le vesciche possono evolversi in erosione, pustole o desquamazione, e se infette, possono formare ulcere purulente che richiedono una cura adeguata.
Cosa non fare MAI in caso di vesciche ai piedi?
Non dovresti mai utilizzare metodi casalinghi come ago e filo di cotone per trattare le vesciche, poiché possono introdurre batteri e aumentare il rischio di infezioni. Questo approccio è traumatico e può peggiorare la condizione, specialmente sui piedi, dove le vesciche sono esposte a ulteriore rischio di contaminazione.
Perché non scoppiare le vesciche e quando invece farlo?
Far scoppiare una vescica può essere necessario se è grande e dolorosa, ma aumenta il rischio di infezione. Se devi drenarla, usa un ago sterile e pratica un piccolo foro ai margini della vescica, mantenendo il tetto intatto per proteggere la pelle sottostante. Disinfetta accuratamente prima e dopo la procedura e applica un cerotto protettivo per evitare complicazioni. Se la bolla è molto grande e dolorosa, segui queste precauzioni solo se puoi garantire una corretta disinfezione e protezione.
Che liquido esce dalle vesciche?
Il liquido contenuto nelle vesciche è siero, una sostanza chiara composta da plasma, che si raccoglie sotto la pelle come protezione naturale contro ulteriori danni.
Cosa dare sulle vesciche aperte?
Sulle vesciche aperte, disinfetta con un antisettico delicato e copri la zona con una garza sterile o un cerotto specifico per vesciche, cambiando la medicazione quotidianamente per prevenire infezioni.
Per favorire una guarigione più rapida, applica una crema cicatrizzante come Connettivina o un gel antisettico come il gel di sulfadiazina argentica, che stimola la rigenerazione della pelle. Cambia la medicazione quotidianamente e assicurati che l’area rimanga pulita e asciutta.
In caso di segni di infezione come arrossamento, gonfiore o pus, consulta un medico per una valutazione più approfondita.
Quali sono i migliori cerotti per le vesciche?
I cerotti più efficaci nella cura delle vesciche sono i cerotti idrocolloidali (i Compeed sono tra i migliori). Questi cerotti aderiscono perfettamente anche alle zone più scomode del piede, offrono protezione, assorbono l’umidità e accelerano la guarigione, creando una barriera contro il dolore e il rischio di infezioni.
Ogni quanto tempo cambiare cerotti e garze?
I cerotti per vesciche sono progettati per essere resistenti e duraturi. Generalmente, non è necessario cambiarli ogni giorno; è sufficiente sostituirli quando iniziano a staccarsi o quando la vescica raggiunge il bordo del cerotto. Assicurati di cambiarli anche se diventano sporchi o bagnati per mantenere l’area pulita e protetta.
Che crema usare per le vesciche ai piedi?
Per le vesciche ai piedi, usa creme lenitive e nutrienti con ingredienti naturali come aloe vera, lavanda o burro di karité per prevenire la formazione. Per accelerare la cicatrizzazione, opta per creme antibatteriche e cicatrizzanti come la Connettivina. Se le vesciche sono infette, consulta un medico per trattamenti con creme antibiotiche o cortisoniche.
Esistono dei farmaci per la cura delle vesciche?
Non ci sono farmaci specifici per le vesciche, ma si possono usare creme, stick e gel per prevenire l’attrito. I cerotti idrocolloidali come Compeed e Scholl sono utili per proteggere e curare le vesciche.
Rimedi naturali e “della nonna” per le vesciche ai piedi?
Per alleviare il dolore delle vesciche e prevenire infezioni, i rimedi naturali possono essere utili in caso di lesioni superficiali. Pediluvi con acqua e sale, impacchi di aceto di mele e cipolla, e applicazioni di amamelide sono tradizionali e possono ridurre l’infiammazione e disinfettare. Inoltre, l’aloe vera e l’olio di ricino offrono proprietà lenitive e antibatteriche, aiutando nella guarigione. Tuttavia, per vesciche infette o rotte, è consigliabile usare farmaci specifici.
Come curare le vesciche alle mani?
Per curare le vesciche alle mani, è utile proteggere le zone soggette a sfregamenti con guanti o cerotti specifici. In caso di umidità, l’uso di talco può ridurre l’attrito e prevenire ulteriori vesciche. Assicurati di mantenere l’area pulita e asciutta e, se necessario, usa cerotti per vesciche per proteggerle e favorirne la guarigione.
Cosa succede se non si curano le vesciche?
Se trascurate, le vesciche possono aprirsi spontaneamente, esponendo la pelle a infezioni, irritazioni e dolore persistente. In casi estremi, possono evolversi in infezioni cutanee più serie o complicarsi in pustole.
Come curare una vescica infetta?
Per curare una vescica infetta, è essenziale disinfettare la zona e coprire la ferita con una medicazione sterile, cambiandola frequentemente. Se la vescica mostra segni di pus, gonfiore e calore, e se la temperatura corporea supera i 37,5°C, è consigliabile consultare un medico per un trattamento adeguato. Assicurati di lavarti le mani prima di intervenire per evitare ulteriori complicazioni.
Cosa fare per prepararsi ad un trekking?
In commercio in effetti esistono diversi prodotti come bende medicate, cuscinetti, polveri assorbenti. Gli studi sull’efficacia di queste soluzioni attualmente sono scarsi e le prove poco rilevanti. Secondo una delle poche revisioni esistenti, pomate e polveri non riducono la probabilità di formazione delle vesciche rispetto alla protezione che può offrire un calzino [4].
Per proteggere e alleviare la pelle infiammata, tuttavia, esistono cerotti detti idrocolloidali. Non abbiamo ancora evidenze scientifiche forti sulla loro efficacia, ma gli autori di questo studio, sulla base dell’esperienza clinica, riferiscono che contengono sostanze in forma di gel che possono alleviare il dolore e accelerare la guarigione. Con buon senso e facendo attenzione ad eventuali effetti avversi, si possono utilizzare
Fonti che abbiamo consultato
Cleveland Clinic. “5 Ways to Avoid Blisters (and the Best Way to Treat Them)”. Pubblicato l’11 giugno 2024. Ultimo aggiornamento: 24 luglio 2024
Knapik JJ, Reynolds KL, Duplantis KL, Jones BH. “Friction blisters. Pathophysiology, prevention and treatment”. Sports Med 1995
Mayo Clinic. “Blisters: First aid”. Pubblicato il 1° maggio 2024
Levine N. “Friction blisters“. Physician Sports Med 1982; 10: 84–92
Le informazioni contenute in questo articolo sono presentate a solo scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata. Se si hanno dubbi o quesiti sull’uso di un farmaco è necessario contattare il proprio medico.