I fortini militari

I fortini militari

Un sentiero nella storia degli alpini

Una passeggiata nella storia della valle, un’immersione nella natura delle sue creste, nel ricordo di coloro che proprio a quei pendii affidarono la propria vita: Bognanco, con la collaborazione di Alpini e Protezione Civile, restaura i suoi fortini militari, un vero e proprio tesoro culturale.

La linea militare tra le due guerre mondiali

Panorami mozzafiato, l’architettura della pietra, i tetti in piode, la cultura e l’arte di Bocodipinta. Bognanco è indiscutibilmente un museo a cielo aperto e i fortini militari fanno parte del suo patrimonio culturale e storico, da preservare con cura.

Fortini militari

Costruiti dal noto Battaglione Intra tra i 1800 e i 2000 metri dell’alpe Paione e della cima Costa del Dosso lungo i sentieri di alta montagna, vennero realizzati per l’addestramento degli alpini del battaglione a cavallo tra le due guerre mondiali.

Pensati come avamposti rinforzati dove posizionare le mitragliatrici, i fortini potevano diventare a tutti gli effetti un rifugio per gli alpini. Le barricate erano, infatti, il luogo dove passare lunghe giornate in appostamento: accanto alla feritoia per le armi c’erano piccoli vani con provviste di cibo, coperte e sigarette, l’essenziale per resistere al nemico e allo scorrere del tempo.

La struttura dei fortini è una lezione di architettura e cultura di Bognanco, in cui la pietra gioca un ruolo fondamentale. Nel dettaglio, il sito conta sei torrette originarie per mitragliatrici, costruite con lastre di pietra in piode sovrapposte ad incastro, completamente a secco

Il restauro dei fortini militari nel 2021

Peculiarità della valle, questa tecnica costruttiva racchiude il lavoro e le usanze di Bognanco, comune che proprio recentemente ha riqualificato e valorizzato i fortini.

Il sito ha ricevuto, infatti, un’opera di restauro che gli ha donato nuova luce: da giugno a ottobre 2021 la sezione Alpini di Bognanco, con la collaborazione della Protezione Civile e di alcuni generosi bognanchesi, ha ristabilito la vecchia struttura, erosa dal tempo.

Il deposito di detriti e la flora rigogliosa avevano nascosto le trincee, sempre più difficili da individuare. Il restauro ha ripristinato l’impronta originale delle barricate, ripulendo l’area e ristabilendo bellezza estetica e soprattutto sicurezza per visitatori ed escursionisti.

fortificazione militare pietra

I lavori hanno coinvolto massicciamente quattro delle sei postazioni. La quinta (cosiddetta “di controllo” per la sua fantastica apertura panoramica sulla valle) è stata ripulita e valorizzata con straordinaria cura.

Tra i 1800 e i 2000 metri di quota, immersi nella natura tra le dolci fiancate della valle, oggi, i sentieri tornano ad accompagnare gli escursionisti tra le bellezze della storia ossolana, rispolverate dall’amore della sua gente.

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