Isole di Luce 2025: “Trame d’acqua sul Lago Maggiore”

Isole di Luce 2025: “Trame d’acqua sul Lago Maggiore”

Se stai cercando un’esperienza di Natale diversa dal solito, dal 5 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026 l’Isola dei Pescatori accoglie Isole di Luce, l’appuntamento natalizio che trasforma l’isola in un palcoscenico di installazioni luminose, riflessi sull’acqua e atmosfere sospese tra lago e cielo.

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dal 5 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026

tutti i giorni dalle 17.00 alle 00.30

Isola Pescatori, Stresa (VB)

Isole di Luce è l’appuntamento che, negli ultimi anni, ha trasformato il Lago Maggiore in una vera destinazione di Natale. Per oltre un mese, tra l’inizio di dicembre e l’Epifania, l’Isola dei Pescatori e il Golfo Borromeo si accendono ogni sera: facciate, tetti, campanili e profili delle case diventano superfici di proiezione, mentre le installazioni luminose si riflettono sull’acqua creando un paesaggio sospeso, diverso da quello a cui si è abituati nella stagione estiva.

L’isola, che per il resto dell’anno è un borgo di pietra e vicoli stretti, di notte si trasforma in una scenografia contemporanea a cielo aperto, capace di richiamare visitatori dall’Italia e dall’estero.

“La nuova e terza edizione scandisce e conferma il successo dei risultati raggiunti lo scorso anno” – spiega Francesco Gaiardelli, Presidente del Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell’Ossola

Alla base c’è un’idea semplice ma potente: portare vita, cultura e flussi turistici anche in inverno, quando i laghi normalmente rallentano, e farlo non con un semplice “addobbo natalizio”, ma con un progetto di luce che dialoga con la storia e l’identità del territorio. Isole di Luce è pensato per essere vissuto sia da riva sia dal lago: chi passeggia sul lungolago di Stresa o Baveno vede l’isola accendersi poco alla volta all’ora del tramonto, mentre chi sceglie una navigazione serale si ritrova circondato da riflessi e colori, con le architetture illuminate che scorrono a pochi metri di distanza.

Edizione dopo edizione, il format si è arricchito di temi, installazioni e iniziative collaterali, diventando un vero “contenitore” di esperienze: non solo luci da ammirare, ma percorsi, eventi speciali, serate a tema e proposte pensate per chi vuole abbinare allo spettacolo serale una cena, una visita guidata, un racconto del lago. È proprio dentro questo palcoscenico invernale che nasce l’evento del 18 dicembre, una serata che usa le luci come sfondo per raccontare una storia, quella dell’Isola dei Pescatori e dei suoi ultimi pescatori.

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Il titolo dell’edizione 2025 sarà “Trame d’acqua sul Lago Maggiore”. 

Protagonista della 3° edizione di “Isole di Luce” sarà l’Isola dei Pescatori che illuminerà il centro del Golfo Borromeo del Lago Maggiore con l’obiettivo di trasmettere emozione e luce e, al contempo, promuovere, destagionalizzare e valorizzare il patrimonio turistico e culturale dell’isola.

Le luci non sono più soltanto elementi decorativi, ma diventano il modo per raccontare i fili invisibili che tengono insieme il lago, chi lo abita e chi lo visita: le reti dei pescatori, le rotte delle barche, i legami tra generazioni, il rapporto quotidiano con l’acqua.

L’acqua, in questo racconto, non è solo sfondo. È la superficie su cui si riflettono le installazioni, è la strada che i pescatori percorrono ogni giorno, è l’elemento che separa e allo stesso tempo unisce l’isola alla terraferma. Le “trame” sono quelle delle reti, certo, ma anche quelle delle storie: il lavoro, le famiglie che hanno vissuto qui tutto l’anno, le scelte di chi ha deciso di restare quando molti se ne andavano.

L’effetto, visto dal lago o dal lungolago di Stresa e Baveno, è quello di un borgo sospeso in una trama luminosa, come se l’isola fosse “presa nella rete” della sua stessa storia.

Le luci, così pensate, diventano un invito a guardare oltre la scenografia: a chiedersi chi, in passato, ha steso davvero quelle reti; chi oggi continua a uscire in barca all’alba; cosa rimane di una tradizione che rischia di scomparire nel giro di pochi anni. È qui che l’esperienza luminosa incontra il racconto del documentario: le stesse trame che vedi sulle facciate e sull’acqua, nella serata del 18 dicembre diventano anche immagini, voce, storia. In altre parole, Isole di Luce non si limita a “illuminare” il lago: prova a rimettere al centro il suo significato.

L’Isola dei Pescatori è un piccolo patrimonio dell’umanità sospeso in mezzo al Lago Maggiore. la più autentica delle isole del Golfo Borromeo e l’unica abitata stabilmente per tutto l’anno. 

Un tempo, qui,  le famiglie vivevano quasi solo di pesca. Le barche salpavano all’alba e il borgo, fatto di case alte e strette, le aspettava tutte le sere. Oggi la memoria di tutto questo sta scomparendo. Le barche oggi non salpano più all’alba, gli abitanti stanno lentamente abbandonando l’isola e il mestiere della pesca sull’Isola dei Pescatori rischia di essere dimenticato.

In occasione di “Isole di Luce – Trame d’acqua sul Lago” NBC ha scelto di organizzare una serata speciale in cui la visione del Documentario “Acqua Dolce” diventa l’occasione per destinare parte del ricavato a progetti di valorizzazione del territorio e iniziative sociali non profit.

“Acqua Dolce: cena di gala sull’Isola dei Pescatori” è il pacchetto pensato per chi vuole vivere un’esperienza esclusiva durante Isole di Luce 2025, da condividere con la persona amata, con la famiglia o con un piccolo gruppo di amici. È una serata unica, progettata per non ripetersi allo stesso modo.

Il viaggio inizia al tramonto con il tour in barca tra le Isole di Luce: sali a bordo mentre il cielo cambia colore, dal rosa all’arancio fino al blu profondo, e il lago inizia a riempirsi di riflessi. Proprio mentre ti allontani dalla costa, si accendono le luci sull’Isola dei Pescatori, che diventa una vera scenografia a cielo aperto.

Una volta sbarcato, ti muovi in piccoli gruppi tra vicoli, case affacciate sull’acqua e scorci illuminati, accompagnato da una guida esperta. Il percorso ti porta all’Ecomuseo della Pesca, dove reti, barche e strumenti di lavoro raccontano in modo semplice e diretto cosa significa vivere il lago ogni giorno.

Poi arriva il momento dell’anteprima del documentario “Acqua Dolce – Il pescatore del Lago Maggiore”: un racconto girato sulla barca di Stefano, ultimo pescatore residente sull’isola e protagonista del film. Entri nella sua routine, nei gesti del lavoro in acqua, nel legame profondo con il lago e riconosci gli stessi scorci che hai appena attraversato dal vivo.

La serata prosegue al Ristorante Italia, il ristorante di Stefano sull’Isola dei Pescatori: ti aspetta una cena esclusiva con menù degustazione di pesce di lago, pensato appositamente per questa serata, con vista diretta sulle luci che ancora disegnano la superficie dell’acqua. Ogni portata racconta un pezzo di tradizione, di territorio e di vita sul lago.

Questa non è solo una cena esclusiva, ma anche una cena di beneficenza: parte del ricavato viene devoluto a Progetto Orizzonti, associazione non profit che, insieme a NaturaBenessereCultura, lavora per valorizzare il territorio e creare iniziative sociali gratuite per i giovani. Prenotando, ti godi una serata speciale e allo stesso tempo sostieni in modo concreto il futuro di questo luogo.

A fine serata, oltre all’esperienza vissuta, riceverai un omaggio speciale: il Calendario 2026 “Montagne Ossolane” di NaturaBenessereCultura, un oggetto editoriale di pregio dal valore di 129€, incluso nel pacchetto. Dodici mesi di immagini e storie che ti permetteranno di portare con te l’atmosfera delle montagne e del lago per tutto l’anno.”

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“Acqua dolce” racconta una giornata vera, dall’alba al rientro in riva, a bordo della barca di Stefano: l’ultimo pescatore residente sull’Isola dei Pescatori e titolare del Ristorante Italia. Non ci sono attori né copioni, solo reti bagnate, boe che affiorano, mani abituate al freddo e al silenzio del mattino. Sullo sfondo, il rapporto con il padre, le notti passate in acqua, la scelta di restare quando molti se ne vanno: un mestiere che diventa identità, radici, modo di stare al mondo.

Il film nasce con un intento preciso: fissare nella memoria un patrimonio che sta scomparendo. La pesca tradizionale sul Lago Maggiore, la vita quotidiana di chi ha abitato l’isola tutto l’anno, le storie delle famiglie che hanno costruito questo borgo rischiano di perdersi insieme alle ultime barche che ancora salpano all’alba. 

“Acqua dolce” prova a fermare questo momento di passaggio e a restituirlo, con immagini e voce, a chi oggi conosce l’Isola dei Pescatori solo come meta turistica illuminata dalle installazioni di Isole di Luce.

Partecipare alla serata significa essere tra i primi a vedere il documentario direttamente nel luogo in cui è stato girato, dopo aver navigato tra le luci e camminato nei vicoli che compaiono nel film. È un’occasione unica per vivere Isole di Luce in un’atmosfera diversa dal solito, più raccolta e narrativa, in cui spettacolo, memoria e cucina di lago si tengono insieme.

Se programmi una serata alle Isole di Luce, vale davvero la pena trasformarla in un piccolo “tour di Natale” sul Lago Maggiore. Nel raggio di pochi chilometri puoi trovare installazioni luminose, trenini, borghi addobbati e presepi diffusi tra le frazioni: un itinerario perfetto per completare la tua esperienza tra Stresa, Baveno e Verbania. 

A pochi minuti da Stresa, Baveno ospita la “Casa d’Oro di Natale”, un percorso luminoso che trasforma il Parco di Villa Fedora e il lungolago in uno scenario fiabesco. Dal 29 novembre 2025 al 6 gennaio 2026 il parco si accende ogni sera con installazioni, giochi di luce e scorci fotografici pensati per famiglie, coppie e bambini, in un’atmosfera raccolta e suggestiva affacciata direttamente sul Golfo Borromeo. 

È una tappa ideale prima o dopo la visita alle Isole di Luce: in pochi minuti d’auto puoi passare dall’isola illuminata al parco scenografico di Baveno, alternando la vista sul lago alle passeggiate tra alberi decorati, casette e punti panoramici.

Sul versante opposto del Golfo, Verbania propone uno dei simboli del suo “Natale di Luce”: il Polar Express, il trenino natalizio che collega Intra, Pallanza e Suna lungo un percorso di circa un’ora tra vie illuminate, addobbi e piazze in festa. Il servizio, gestito da VCO Trasporti, prevede una motrice e due vagoni (circa 40 posti) e un biglietto giornaliero calmierato: 5 € per gli adulti, 3 € per i bambini dai 2 ai 10 anni, gratuito per i più piccoli. 

È un modo comodo e scenografico per vivere Verbania senza usare l’auto, salendo e scendendo alle varie fermate e godendoti vetrine, luci e punti panoramici sul lago. Può diventare la tappa pomeridiana perfetta, da abbinare alla serata sulle Isole di Luce o alla visita allo Schiaccianoci luminoso.

Sempre a Verbania, il Natale 2025 è dedicato alla fiaba de “Lo Schiaccianoci”: palazzi e facciate si trasformano in quinte teatrali su cui vengono proiettati personaggi, paesaggi e scene ispirate al celebre racconto e al balletto di Čajkovskij. Si tratta di un’installazione luminosa diffusa, visibile in diversi punti della città, che accompagna residenti e visitatori in un percorso narrativo fra musica, immagini e architetture. 

L’effetto, soprattutto nelle ore serali, è quello di una città che diventa palcoscenico: perfetta da attraversare a piedi o proprio a bordo del Polar Express, aggiungendo al tuo itinerario di luci sul Lago Maggiore un’altra esperienza immersiva.

Se ami le atmosfere più tradizionali, Stresa propone “Presepi in frazione”, un’esposizione diffusa di presepi artigianali, artistici e classici allestiti lungo le vie, negli angoli e nelle piazzette dei piccoli borghi intorno alla città. Dal 5 dicembre 2025 all’11 gennaio 2026 presepi grandi e piccoli compaiono a Campino, Levo, Magognino, Someraro, Binda, Passera, sull’Isola dei Pescatori e nelle chiese di Carciano e Brisino (con allestimenti anche sotto i sagrati di Someraro e Vedasco). 

È una sorta di “caccia al presepe” tra vicoli, balconi, fontane e scorci panoramici: un modo lento e molto autentico di vivere il Natale sul Lago Maggiore, che si combina alla perfezione con la serata alle Isole di Luce e con l’evento “Acqua Dolce” del 18 dicembre.

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Isole di Luce è un progetto di illuminazione artistica che, durante le festività natalizie, trasforma l’Isola dei Pescatori in un’installazione di light design con giochi di luce e proiezioni a tema. L’edizione 2025 si intitola “Trame d’acqua sul Lago Maggiore” e rende omaggio alla tradizione della pesca. 

Le luci di Isole di Luce 2025–2026 sono accese dal 5 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026, ogni sera nel periodo natalizio. 

Le installazioni luminose di Isole di Luci si accendono tutti i giorni dalle ore 17:00 alle ore 00:30, l’accensione è graduale.

L’Isola dei Pescatori si trova nel Golfo Borromeo del Lago Maggiore, di fronte a Stresa e Baveno, in provincia di Verbano-Cusio-Ossola (Piemonte). È una delle Isole Borromee ed è l’unica abitata tutto l’anno.

Per vedere Isole di Luce da vicino ci si imbarca normalmente dai moli di Stresa (Carciano) o Baveno, dove operano le motonavi pubbliche e i battelli privati che portano all’Isola dei Pescatori.

Per la serata speciale “Acqua Dolce” la partenza è organizzata con un battello riservato ai partecipanti.

Lo spettacolo di luci è visibile gratuitamente dalla riva (Stresa, Baveno, altre località del Golfo). Per raggiungere l’isola in barca o partecipare a tour ed eventi speciali è invece necessario prenotare il relativo pacchetto. 

I punti panoramici più consigliati per assistere allo spettacolo delle Isole di Luce sono:

  • Lungolago di Stresa: parcheggia in centro (Corso Italia / Corso Umberto / Piazza Marconi) e passeggia verso il Lido di Carciano: è uno dei punti più scenografici.
  • Lido di Carciano: se vuoi camminare poco, vai direttamente a Piazzale Lido: Isola Bella e Isola dei Pescatori sono proprio di fronte.
  • Punto panoramico Stresa: da Carciano alta e Someraro hai una vista d’insieme su tutte le isole.
  • Lungolago di Baveno: da Piazza Marinai d’Italia o Viale della Vittoria vedi benissimo l’Isola dei Pescatori illuminata.
  • Punto panoramico di Baveno: da Roncaro, Romanico e Loita (via Panoramica, zona chiesa di San Giuseppe) ottieni gli scorci più “da cartolina” su lago e isole.

Per chi vuole un punto di vista più ravvicinato, restano sempre disponibili le crociere e i tour in barca serali dedicati a Isole di Luce. 

In caso di condizioni meteo avverse che impediscano la navigazione, l’organizzazione comunica tempestivamente eventuali cambi di programma, rinvii o rimborsi secondo le condizioni indicate in fase di prenotazione.

L’esperienza è pensata per un pubblico ampio e non richiede particolari doti fisiche; tuttavia gli orari serali e la durata complessiva (3–4 ore) vanno valutati in base all’età dei bambini. Per i più piccoli può essere più adatta una visita diurna a Stresa/Baveno con le iniziative natalizie dedicate alle famiglie. 

In generale i cani sono ammessi sui battelli di linea del Lago Maggiore e sull’Isola dei Pescatori, purché al guinzaglio e, per i cani di taglia medio-grande, spesso con museruola secondo regolamento del vettore. 

Per gli eventi speciali (come crociere dedicate o cene in ristorante) è sempre consigliabile verificare direttamente con l’organizzatore e con il ristorante scelto, perché possono esserci limitazioni legate agli spazi interni o al numero di partecipanti.

L’accessibilità dipende da due fattori: lo scalo di imbarco / sbarco e i percorso sull’isola.

  1. Diversi operatori offrono tour accessibili in sedia a rotelle verso l’Isola dei Pescatori, con rampe e assistenza all’imbarco e allo sbarco. 
  2. Sull’isola, la via principale (via Ugo Ara) è relativamente pianeggiante, mentre alcuni tratti del lungolago e le zone laterali presentano pendenze (6–8%) e pavimentazioni irregolari che possono creare difficoltà a chi ha mobilità ridotta. 

Per questo motivo, per persone in carrozzina o con difficoltà motorie è consigliabile:

  • segnalare la propria condizione in fase di prenotazione dell’evento o del tour in barca;
  • chiedere all’organizzatore quali tratti del percorso sull’isola sono effettivamente accessibili e se è previsto un accompagnamento dedicato.

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