Come calcolare la distanza di un temporale: il trucco semplice e la sua spiegazione scientifica
Come si fa a calcolare la distanza di un temporale contando i secondi tra lampo e tuono? Ogni quanti secondi corrisponde un chilometro? Perché vediamo prima la luce e solo dopo sentiamo il rumore? E soprattutto: da quale momento bisogna iniziare a contare per non sbagliare il calcolo?
A tutte queste domande rispondiamo in questo articolo. Nelle prossime righe troverai, in modo chiaro e sintetico, che cos’è un temporale, il ruolo di lampo e tuono, perché arrivano in momenti diversi e come usare questa differenza per stimare la distanza del temporale. Ti guideremo passo dopo passo con una spiegazione semplice del metodo di calcolo, la regola pratica dei secondi divisi per 3, e due esempi concreti che puoi replicare subito, anche con i bambini.
Se il tuo obiettivo è capire velocemente come calcolare la distanza di un temporale senza formule complicate ma con informazioni corrette e subito applicabili, sei nel posto giusto: continua a leggere e, al prossimo lampo, saprai già cosa fare.

Calcolare la distanza di un temporale: il trucco
Quando si parla di calcolare la distanza di un temporale, ci si riferisce a un metodo molto semplice che usa due elementi che tutti possiamo osservare e la differenza di tempo tra i loro due segnali: il lampo (la luce) e il tuono (il suono).
La distanza di un temporale in chilometri (km) si calcola contando i secondi tra il lampo e il tuono e dividendo il numero ottenuto per 3.
In termini scientifici, questo calcolo è una stima della distanza tra noi e la zona in cui è avvenuta la scarica elettrica, ottenuta misurando l’intervallo di tempo tra il segnale luminoso (che consideriamo istantaneo) e il segnale sonoro, e moltiplicandolo per la velocità di propagazione del suono nell’aria.
Nel resto dell’articolo vedremo perché questo trucco funziona, qual è la velocità della luce, qual è la velocità del suono e come trasformare questi concetti in un metodo pratico, con passaggi chiari ed esempi concreti per calcolare la distanza del temporale in pochi secondi.

Lampi e tuoni: cosa sono e come riconoscerli
Per capire cosa c’è dietro a questo semplice calcolo, è utile soffermarsi un istante su cos’è un temporale, per comprendere il fenomeno scientifico del lampo e del tuono e dare a questo trucco infallibile una spiegazione razionale, se non perfettamente scientifica.
In meteorologia, un temporale è un sistema di nubi, pioggia e scariche elettriche che nasce all’interno di grandi nubi a sviluppo verticale, chiamate cumulonembi. Sono quelle nubi alte, imponenti, che spesso vediamo in estate salire verso l’alto come torri o incudini nel cielo.
Dentro queste nubi l’aria è in continuo movimento: masse d’aria calda e umida salgono, aria più fredda scende, le goccioline d’acqua e i cristalli di ghiaccio si scontrano tra loro. Tutto questo crea una separazione di cariche elettriche: in alcune zone della nube si accumulano cariche positive, in altre cariche negative.
Quando la differenza di carica diventa troppo grande, l’atmosfera “scarica” l’eccesso di energia attraverso una scarica elettrica: il fulmine. Da terra, però, noi non parliamo quasi mai di differenza di potenziale o ionizzazione dell’aria: quello che percepiamo sono due cose semplici:
- il lampo, cioè la luce
- il tuono, cioè il suono
Ed è proprio sulla coppia lampo e tuono che si basa il trucco per stimare la distanza del temporale: il primo arriva quasi istantaneamente ai nostri occhi, il secondo qualche secondo dopo alle nostre orecchie.
Cos’è un lampo
All’interno di un temporale, il lampo è la parte che vediamo per prima. In termini scientifici, è la radiazione luminosa emessa dall’aria e dalle particelle sospese quando vengono attraversate da una scarica elettrica di grande intensità. Il canale d’aria in cui passa il fulmine si riscalda in modo estremamente rapido, diventando incandescente per una frazione di secondo: è questo che genera il bagliore.

Tradotto in un linguaggio più quotidiano, il lampo è quel momento in cui, anche se è buio o molto nuvoloso, il cielo si illumina all’improvviso. Può essere:
- un chiarore diffuso
- oppure la classica “saetta” (anche se, tecnicamente, quella è la traccia del fulmine che produce il lampo)
Per il nostro calcolo della distanza del temporale, il lampo rappresenta l’istante di partenza:
appena vedi il cielo illuminarsi, sai che in quel momento è avvenuta la scarica elettrica. Da lì puoi cominciare a contare i secondi che ti separano dal tuono.
Cos’è un tuono
Il tuono è il rumore del temporale, ma non è “solo” un suono qualsiasi. È il risultato di un processo fisico molto rapido: quando la scarica elettrica del fulmine attraversa l’aria, la riscalda fino a temperature altissime in un tempo brevissimo. L’aria si espande di colpo, generando un’onda di pressione che si propaga tutt’intorno: noi la percepiamo come un boato, un rombo, un brontolio.

Il tuono può presentarsi in modi diversi
- come un colpo secco se il fulmine è vicino
- come un rumore lungo e profondo se avviene più lontano
La cosa importante da sapere per il nostro scopo è che il tuono arriva dopo il lampo.
Non perché la scarica avvenga in due momenti diversi, ma perché il suono viaggia molto più lentamente della luce. Mentre la luce del lampo raggiunge i nostri occhi praticamente subito, il suono del tuono impiega vari secondi per arrivare alle nostre orecchie, a seconda di quanto è distante il punto in cui si è generata la scarica.
Calcolo della distanza di un temporale: la spiegazione scientifica
Per capire davvero perché funziona il trucco dei secondi divisi per 3, dobbiamo fare un piccolo passaggio nella fisica di base: luce e suono sono entrambi “segnali”, ma viaggiano nell’aria a velocità molto diverse. È proprio questa differenza che ci permette di trasformare il tempo in distanza.
Quando osservi un temporale, lampo e tuono nascono praticamente nello stesso istante, nel punto in cui avviene la scarica elettrica.
Eppure:
- vedi prima il lampo
- poi senti il tuono
Non è un’illusione: è il risultato di due velocità di propagazione completamente diverse.
La velocità del lampo (la luce)
Nel vuoto, la luce si propaga ad una velocità di circa 300.000 km al secondo.
Anche nell’atmosfera la sua velocità resta talmente alta che, per distanze dell’ordine di pochi chilometri (come un temporale), possiamo considerare l’arrivo della luce istantaneo.
Tradotto in pratica:
- il momento in cui vedi il lampo coincide, ai nostri fini, con il momento in cui è avvenuta la scarica elettrica
- per il calcolo, questo istante è il tempo zero: da qui iniziamo a contare
È per questo che diciamo che il lampo ci dà il “via” al cronometro mentale.
La velocità del tuono (il suono)
Il suono, al contrario, è molto più lento.
Nell’aria, in condizioni di temperatura e pressione normali, il suono ha una velocità di circa 340 metri al secondo (m/s)
Cosa significa questo in pratica?
- in 1 secondo il suono percorre circa 340 metri
- in 3 secondi percorre poco più di 1 km (0,34 km × 3 ≈ 1,02 km)
Se volessimo essere molto precisi, useremmo la formula:
distanza (in metri) = secondi × 340
ma nella vita di tutti i giorni un valore approssimato è più che sufficiente. Ed è qui che nasce la regola pratica:
Ogni 3 secondi tra lampo e tuono ≈ 1 km di distanza del temporale.
Da qui deriva anche la formula mentale che useremo nella guida passo passo:
Distanza (in km) ≈ secondi contati ÷ 3
Tabella pratica per calcolare la distanza di un temporale
Per rendere ancora più immediato il calcolo della distanza di un temporale, ecco una tabella con alcuni valori già pronti. Ti basta ricordare il principio di base:
Distanza (km) ≈ secondi tra lampo e tuono ÷ 3
Nella tabella trovi i ritardi più comuni tra lampo e tuono e la loro distanza approssimativa, con una breve indicazione sulla situazione.
| Secondi tra lampo e tuono | Distanza approssimativa (km) | Situazione indicativa |
| 1 | ~0,3 km | Temporale praticamente sopra di te |
| 2 | ~0,7 km | Molto vicino |
| 3 | ~1 km | Vicino |
| 4 | ~1,3 km | Poco più di 1 km |
| 5 | ~1,6 km | Quasi 2 km |
| 6 | ~2 km | Relativamente vicino |
| 7 | ~2,3 km | Tra 2 e 3 km |
| 8 | ~2,7 km | In avvicinamento ma non ancora sopra di te |
| 9 | ~3 km | Circa 3 km |
| 10 | ~3,3 km | Poco più di 3 km |
| 12 | ~4 km | Abbastanza distante |
| 15 | ~5 km | Lontano, ma da monitorare |
| 18 | ~6 km | Lontano |
| 20 | ~6,7 km | Molto lontano |
Questi valori non sostituiscono misure professionali, ma sono più che sufficienti per farsi un’idea chiara di dove si trovi il temporale e di come evolve nel giro di qualche minuto.

Esempi pratici di calcolo della distanza del temporale
Per fissare bene il metodo, chiudiamo con due esercizi di prova completi di scenario, calcolo e risultato. Puoi usarli come modello e poi divertirti a ripetere gli stessi passaggi la prossima volta che sentirai tuonare.
Esempio 1: temporale estivo in montagna
Immagina di trovarti in montagna, nel tardo pomeriggio. Il cielo inizia a coprirsi, poi all’improvviso vedi un lampo dietro le cime e trascorrono 5 secondi prima che arrivi a te anche il rumore del tuono.
Calcolo:
Distanza (km) ≈ secondi ÷ 3
Quindi:
5 ÷ 3 ≈ 1,6 km
Risultato:
Il temporale si trova a circa 1,5 da te: è abbastanza vicino.
In una situazione del genere è consigliabile:
- non restare su creste esposte o in spazi completamente aperti
- avvicinarsi a un rifugio, a una baita o a una zona riparata
- continuare a monitorare i lampi successivi: se il tempo tra lampo e tuono diminuisce, il temporale si sta avvicinando
Esempio 2: temporale osservato dalla finestra di casa
Ora immagina di essere a casa, di sera. In lontananza il cielo si illumina: vedi un lampo verso l’orizzonte. Appena compare il lampo, inizi a contare e senti il tuono dopo 12 secondi.
Applichiamo di nuovo la stessa formula:
Distanza (km) ≈ secondi ÷ 3
Quindi:
12 ÷ 3 = 4 km
Risultato:
Il temporale è a circa 4 km di distanza: non è sopra la tua testa, ma è comunque relativamente vicino alla zona in cui ti trovi.
Se vuoi capire se si sta avvicinando o allontanando, puoi ripetere il calcolo dopo qualche minuto:
- se dai conti successivi ottieni meno secondi tra lampo e tuono, il temporale sta arrivando verso di te
- se i secondi aumentano, molto probabilmente sta andando via
