VALBO HISTORY

24 Agosto 1912

A Bognanco arriva il telefono

BOGNANCODENTRO. Telefono – L’impianto del telefono nella valle è ormai assicurato ed il Comune di Bognancodentro contribuirà con cospicua sottoscrizione a che detto pubblico servizio venga prolungato sino al Capoluogo S. Lorenzo.

Le pratiche che già stavano per naufragare a causa del veto imposto dal ministro delle Poste e Telegrafi per la posa dei fili sull’attuale linea telegrafica, ebbero esito felicissimo e in questi giorni un telegramma del nostro carissimo rappresentante politico S.E. Falcioni ci annunciava che mercè il suo vivo interessamento si era ottenuta l’autorizzazione richiesta.

La valle di Bognanco il cui interesse venne sempre difeso dal suo deputato, rende pubblica riconoscenza a S.E. che già così grandi benemerenze ebbe ad acquistarsi per altre opere pubbliche e per lo sviluppo dell’industria delle nostre acque salutari ormai di fama mondiale.

L’OSSOLA N.34 24/08/1912

Una ventata di modernità arriva con uno squillo anche a Bognanco: è il telefono.

Il nuovo mezzo di comunicazione pubblica (nelle case arriverà più tardi) promette di trasformare le dinamiche sociali ed economiche della comunità, puntando a sostituire l’attuale mezzo di comunicazione in tempo reale: il telegrafo.

Leggi Il telegramma del Presidente del Consiglio Giolitti a Bognanco

Per comprendere appieno l’importanza di questo evento, è fondamentale contestualizzarlo nel contesto storico più ampio dell’evoluzione delle telecomunicazioni in Italia.

Inizialmente, l’introduzione del telefono era stata limitata alle sole reti urbane gestite da imprenditori privati, mentre il telegrafo rimaneva l’unico mezzo di comunicazione interurbano in tempo reale.

Con la nazionalizzazione delle reti telefoniche nel 1907 e il coinvolgimento del Ministero delle Poste e dei Telegrafi, l’Italia ha assistito ad una graduale espansione del servizio telefonico su scala nazionale. 

L’entusiasmo di questa rivoluzione è testimoniato dall’articolo del giornale locale l’Ossola, datato 24 agosto 1912, fino ad oggi conservato presso l’archivio storico della Biblioteca di Domodossola.

L’articolo rivela quanto Bognanco credesse nel nuovo strumento, tanto da contribuire in modo significativo alla realizzazione di questo pubblico servizio, con un impegno tangibile verso l’avanzamento tecnologico. 

L’obiettivo era di estendere il servizio telefonico fino al Capoluogo S. Lorenzo, ma non fu privo di sfide. 

Come si legge, le pratiche per la sua installazione rischiavano di naufragare a causa di ostacoli burocratici, compreso il veto imposto proprio dal ministro delle Poste e Telegrafi per la posa dei fili sull’attuale linea telegrafica. 

Una pillola di storia che rappresenta una svolta fondamentale nelle comunicazioni nel paese, e dalla valle di Bognanco, che dopo soli 5 anni dalla grande Milano, sente per la prima volta il suono della modernizzazione tecnologica, dalla cornetta dell’apparecchio pubblico.

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